Regione Autonoma della Sardegna

Influenza: le linee guida del Ministero per la stagione 2019-2020

Pubblicata il 04/10/2019

È stato pubblicato dal Ministero della Salute il nuovo documento contente le linee guida “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2019-2020”.

Il documento riporta in tabella le categorie dei soggetti “ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza” per i quali è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente la vaccinazione.

Si tratta di:

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza;
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
    • a) malattie croniche a carco dell’apparato respiratorio;
    • malattie dell’apparato cardio-circolatorio;
    • diabete mellito e altre malattie metaboliche;
    • insufficienza renale/surrenale cronica;
    • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
    • tumori;
    • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
    • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
    • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
    • patologie associate a un aumento rischio di aspirazione delle secrezioni respiratore;
    • epatopatie croniche.
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  • Familiari a contatti di soggetti ad alto rischio di complicante.

E’ parimenti, raccomandata la vaccinazione ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori quali:  medici e personale sanitario, forze di polizia, vigili del fuoco; o personale che per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, quali allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero professionisti. Tra le altre categorie sono invece, indicati di donatori di sangue.

Il Ministero precisa, tuttavia, che non si tratta di un elenco esaustivo e che pertanto i sanitari “dovrebbero applicare il loro giudizio clinico per tenere conto del rischio di influenza che aggrava eventuali malattie di base che un paziente può avere, così come il rischio di gravi malattie derivanti dall’influenza stessa. Il vaccino antinfluenzale dovrebbe essere raccomandato, in questi casi, anche se l’individuo non appartiene ai gruppi di rischio clinici specificati”.

Il generale il vaccino antinfluenzale – chiarisce il Ministero –  è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino.


Categorie Avvisi

Facebook Google+ Twitter
torna all'inizio del contenuto